Cheratosi attinica, nuove frontiere nel trattamento

Il corso si è concluso il giorno 4 Settembre 2016

Razionale del Corso
La cheratosi attinica è una lesione cutanea indotta dall’esposizione cronica alla radiazione ultravioletta (UV), considerata lo stadio precoce, in situ, del Carcinoma SquamoCellulare (SCC). La causa principale della cheratosi attinica è la radiazione UV, che provoca mutazioni nel DNA di numerosi geni regolatori, tra cui il gene onco-soppressore p53. Gli adulti con una storia di scottature solari a partire dall’età infantile, di pregressi tumori cutanei maligni, un fototipo cutaneo chiaro (Fitzpatrick I e II), sono i soggetti maggiormente a rischio di sviluppare la cheratosi attinica. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il numero stimato di pazienti affetti da cheratosi attinica nel mondo è pari a circa 278 milioni.

Tuttavia, l’incidenza e la prevalenza della cheratosi attinica variano in base all’età, al genere e alla posizione geografica. In Europa, un numero di persone ≥130 milioni è affetto da cheratosi attinica, con tassi di prevalenza tra il 2,8 e il 26%. Si prevede che l’incidenza della cheratosi attinica continuerà ad aumentare nei prossimi anni a causa dei cambiamenti negli stili di vita (es. abbronzatura, ecc.) e alla maggiore longevità.
La cheratosi attinica può essere caratterizzata dalla presenza di più lesioni visibili nello stesso soggetto, ma anche da un numero di lesioni non visibili, a livello subclinico, soprattutto su cute particolarmente fotodanneggiata.

Si propone quindi un programma di formazione ed approfondimento per i clinici dermatologi specialisti, al fine di condividere esperienze cliniche. Conoscere la real clinical practice è importante riguardo la gestione della cheratosi attinica, in relazione ai diversi trattamenti a disposizione ed alla ricerca dei più importanti benefici terapeutici per il paziente.

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