Compromissioni respiratorie e cardiovascolari nella Covid19: che cosa sappiamo?

Il corso si è concluso il giorno 15 Aprile 2021

La Covid19 si caratterizza nelle forme più serie per un quadro di polmonite interstiziale particolarmente grave che impone in circa il 20% delle persone ricoverate il supporto ventilatorio in terapia intensiva.
La compromissione respiratoria si associa in molti pazienti a importanti alterazioni della funzionalità del sistema cardiocircolatorio.
Una potente reazione infiammatoria causata da una tempesta citochinica indotta dall’infezione virale potrebbe essere il motore dei danni polmonari e cardiovascolari osservati nei pazienti con Covid19.
E’ tuttavia anche vero che comorbilità respiratorie e cardiocircolatorie preesistenti peggiorano il quadro clinico dei pazienti, facilitando la comparsa di una insufficienza multiorgano.
Queste osservazioni fanno emergere l’importanza di un approccio multidisciplinare alla nuova patologia, ma sottolineano anche la necessità di conoscenze puntuali sulle scoperte che via via si accumulano in questo ambito.
Il Talk Show “Compromissioni respiratorie e cardiovascolari nella Covid19: che cosa sappiamo?” della serie Covid Academy, iniziativa di informazione presentata da Clinicalnetwork e EcmClub, si propone di fare chiarezza su queste e altre tematiche specialistiche con gli esperti dell’Ospedale Sacco di Milano.

661 commenti su "Compromissioni respiratorie e cardiovascolari nella Covid19: che cosa sappiamo?"

  • elisa colelli ha detto:

    Corso soddisfacente,peccato per alcuni problemi di audio

  • enzacarelli ha detto:

    Ottima piattaforma eccellente organizzazione,ottimi relatori

  • francesco caffio ha detto:

    molto scorrevole…..veramente formativo grazie

  • massimo aschettino ha detto:

    Veramente ben fatto. Pecato che l’audio non sia stato sempre di qualità adeguata ( poco chiaro soprattutto per un relatore). Grazie moltissimo

  • m11071976 ha detto:

    OTTIMO CORSO COMPLIMENTI

  • Maria Giuseppa Bellobuono ha detto:

    ottima piattaforma

  • VINCENZO GIUSEPPE CRISTALLO ha detto:

    CORSO OTTIMO : COMPLIMENTI

  • GABRIELE MARTINELLI ha detto:

    Ottimo corso . Gabriele Martinelli

  • VINCENZO CASSANO ha detto:

    MOLTO BEN STRUTTURATO

  • Fabio Pantanella ha detto:

    Complimenti, corso molto interessante, peccato per qualche problema riguardo al video esplicativo.

  • brocchieri ha detto:

    ottimo il corso ma ascolto difficoltoso

  • Roberto Manna ha detto:

    Ottimo giudizio per la vostra piattaforma FAD

  • RENATA SCARANGELLA ha detto:

    CORSO BEN STRUTTURATO E UTILE

  • EMILIA PUPILLO ha detto:

    ECCELLENTE

  • wally62 ha detto:

    corso completo .

  • CRISTIANA DI ROSA ha detto:

    ottmo

  • francesco59 ha detto:

    MOLTO UTILE GRAZIE

  • AFIAVI FLORA AGBESSI ha detto:

    bravi

  • AFIAVI FLORA AGBESSI ha detto:

    è andato bene

  • GIANCARLO PICOZZI ha detto:

    AL DI LA’ DELLE DIFFICOLTA’ DI COLLEGAMENTO AUDIO , RITENGO CHE IL CORSO SIA STATO UTILE ED OBBIETTIVO .RINGRAZIO SENTITAMENTE.

  • Claudia Magnani ha detto:

    Corso molto utile ed interessante. Complimenti ai relatori che hanno esposto l’argomento in modo chiaro ed esaustivo.

  • patrizia arrigoni neri ha detto:

    ottimo

  • Gerardo Lionetti ha detto:

    CORSO INTERESSANTE E MOLTO UTILE

  • vittoria granitto ha detto:

    ottimo corso d’approfondimento

  • Fabio Apicella ha detto:

    E’ un corso con contenuti attuali e sempre in fase di aggiornamenti.
    Unica considerazione e dagli aspetti ancora oscuri e che le comorbilità respiratorie e cardiocircolatorie preesistenti peggiorano il quadro clinico dei pazienti con conseguenze nefaste. Di cui oggi non abbiamo ancora una terapia mirata.
    L’unica via da utilizzare e di maggiori riscontri è quella già utilizzata anni fa contro ‘ebola ovvero il plasma derivato da persone infettate dal virus e poi guarite.

    Unico dilemma è: perchè nei nosocomi si continuano a trattare i pazienti senza presidi idonei (ffp3) poichè per avere un referto del tampone passano ore dal ricovero?
    Non dovrebbero essere trattati tutti come sospetti?
    Dove è la prevenzione primaria? Che è la forma classica e principale di prevenzione, focalizzata sull’adozione di interventi e comportamenti in grado di evitare o ridurre a monte l’insorgenza e lo sviluppo di una malattia o di un evento sfavorevole.
    Aspettiamo che medici ed infermieri continuano ad infettarsi?

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