L’endometriosi: inquadramento clinico, diagnostico e terapeutico aggiornato

Il corso si è concluso il giorno 7 Giugno 2022

L’endometriosi è una patologia infiammatoria cronica e ricorrente, estrogeno dipendente, caratterizzata dalla presenza di isole di tessuto endometriale al di fuori della cavità uterina.
Si riscontra nel 10-15% delle donne in età riproduttiva e nel 30-50% delle pazienti con problemi di infertilità. Attualmente in Italia le donne con diagnosi conclamata sono circa 3 milioni.
L’endometriosi, relativamente agli stadi clinici più avanzati (“moderato o III grado” e “grave o IV grado”), è stata inserita nell’elenco delle patologie croniche e invalidanti, riconoscendo a queste pazienti il diritto ad usufruire in esenzione di alcune prestazioni specialistiche di controllo.
Attualmente in Italia si stimano circa 300.000 esenzioni.
Nonostante sia una delle patologie ginecologiche più diffuse nelle donne in età fertile risulta difficile definirne l’esatta prevalenza soprattutto a causa della difficoltà nel diagnosticare la malattia.
La sua identificazione è resa complicata dall’ampia varietà di presentazioni cliniche e dall’assenza di una sintomatologia specifica: per questo motivo si arriva alla diagnosi dopo un percorso lungo, difficile e costoso (in media circa 7 anni dall’insorgenza dei sintomi!) con conseguente peggioramento della qualità di vita, progressione della malattia e gravi ripercussioni sulla sfera psicologica, lavorativa, familiare e sociale della donna.
Una pronta diagnosi ed un conseguente trattamento tempestivo possono migliorare la qualità di vita della donna e preservarne la fertilità.
Al fine di evitare il più possibile questo lungo tempo di latenza tra comparsa dei sintomi e diagnosi è necessaria una adeguata conoscenza delle basi della malattia e dei casi in cui porre il sospetto diagnostico.
Per affrontare la malattia nel suo complesso, soprattutto in caso di coinvolgimento multiorgano, è spesso necessario adottare un approccio multidisciplinare che vede la partecipazione di un team di specialisti che si occupano di diverse branche della medicina (medico di medicina generale, ginecologo, radiologo, gastroenterologo, urologo, chirurgo, antomo-patologo, psicologo, anestesista specializzato in terapia del dolore..) in modo da poter costruire un percorso diagnostico-terapeutico personalizzato per ogni paziente.
L’obiettivo di questo corso è quello di fornire un inquadramento globale e aggiornato della patologia endometriosica dal punto di vista patogenetico, clinico, diagnostico e terapeutico con la finalità di diffondere la conoscenza delle basi della malattia a tutti i professionisti che ruotano intorno alle sue numerose problematiche.

Programma del corso
Modulo 1
L’endometriosi: definizione, fattori di rischio ed eziopatogenesi

Modulo 2
Endometriosi: presentazione clinica e diagnosi

Modulo 3
Approccio terapeutico all’endometriosi

Relatori
Dr.ssa Caterina Pultrone

4.292 commenti su "L’endometriosi: inquadramento clinico, diagnostico e terapeutico aggiornato"

  • roberta rossatti ha detto:

    Ottimo corso . molto interessante

  • NTAMBUE HELENE GODELIVE MILOLO ha detto:

    Molto interessante e più utile.

  • domenico introini ha detto:

    corso interessante e ben realizzato ,grazie.

  • roberto caivano ha detto:

    interessate aggiornamento

  • iaiaqua ha detto:

    Grazie mille dottoressa per aver messo in evidenza una patologia cosi subdola ed invalidante. Sono una fisioterapista e lavorare con i dolori dell’endometriosi è veramente una grande fatica…ma ormai a 20 anni dalla diagnosi so come gestirla… Bel corso compimenti! e Grazie

  • Mirna Tora ha detto:

    Corso davvero ben strutturato. Grazie.

  • lintner karl ha detto:

    Un corso molto utile per un medico di medicina generale. Vede spesso delle sintomatologie, dove per forza deve prendere in considerazione un’endometrosi.

  • elena calvetti ha detto:

    Molto bello questo corso. Mi è piaciuto davvero molto. Grazie a voi. Quando sei anche una paziente lo apprezzi ancora di piu’ perchè ne segui tutti gli aspetti. Purtroppo la realtà sociale è ancora molto lontana dal comprendere tutte queste sfacettature di convivenza quotidiana con questa patologia.

  • Alessia Di Giulio ha detto:

    Ottimo corso

  • Maria Grazia Pezzuto ha detto:

    Corso molto interessante e ben fatto, come tutti quelli proposti da questa piattaforma.
    Conoscevo poco questa malattia, i contenuti proposti sono ben organizzati e esposti

  • Giuseppina Rutigliano ha detto:

    corso ottimo molto interessante

  • LUCIA GIORGI ha detto:

    Complimenti Dott.ssa Pultrone,
    propone sempre corsi il cui interesse va oltre l’aspetto meramente lavorativo.
    Grazie per l’opportunità che offre.

  • Cinzia Pianta ha detto:

    Buongiorno questo, come tutti quelli che proponete, è stato un corso davvero interessante

  • Chiara Carrara ha detto:

    Molto interessante

  • Elenia Lepidi ha detto:

    interessante, utilissimo e ben strutturato

  • sabrina luvisoni ha detto:

    partecipo sempre con piacere ai vostri fad

  • Fershteh Tayefeh Seyfi ha detto:

    stato utile.Grazie

  • Lidia Nicastri ha detto:

    corso con contenuti molto interessanti, di sicuro mi sento più aggiornata rispetto a prima.

  • costa sandra ha detto:

    bel corso

  • franca merlino ha detto:

    il corso mi e’ stato molto utile x approfondire le mie conoscenze sull’argomento in quanto sono direttamente toccata da questa patologia.

  • Raffaella De Angelis ha detto:

    Perchè non fa scaricare il pdf del modulo 3?

  • giuseppa maria ardagna ha detto:

    Gentile Cristelinda,
    anche io come te ho apprezzato il corso, per noi sanitari è molto importante la formazione continua che possiamo anche applicare nella nostra vita lavorativa.
    Cordiali Saluti
    Giuseppa Maria Ardagna

  • Rosanna Crisci ha detto:

    Ho appena completato il corso. Complimenti sono molto belli i vostri corsi e mi appassionano che li ho fatti tutti, dove mi è possibile.Grazie

  • maria rosaria mastrorocco ha detto:

    Ottimo corso, ben organizzato e molto interessante

  • Camilla Burchiani ha detto:

    Non si aprono il modulo 3 e il questionario del modulo 3.

Lascia un commento